Sguardi Sospesi è una mostra fotografica (Dal 9 al 24 maggio 2026 presso la Fotogalleria - Bologna, Strada Maggiore 14) che nasce da un profondo lavoro di Paolo Mazzanti, sulle oltre 40.000 fotografie selezionate tra le centinaia di migliaia da lui scattate nei suoi viaggi in circa di 160 paesi nel mondo, che lo hanno portato fin nei luoghi più reconditi del pianeta.
I Kumbh Mela è uno dei pellegrinaggi religiosi più sacri per gli Ilndù.
Viene celebrato quattro volte nell'arco di 12 anni.
Si svolge in quattro zone dell lndia e il sito del festival, si alterna a rotazione tra i quattro fiumi sacri.
La celebrazione di ogni sito si basa su una serie di posizioni astrologiche del Sole, della Luna e di Giove.
I pellegrini del Kumbh Mela provengono da tutti gli ordini religiosi. Dagli Sadhu (santi) e Naga Sadhu, Naga (nudi) e Sadh (asceti guerrieri), che vivono senza vestiti, coperti solo di cenere sacra, si lasciano crescere i capelli, segno di spiritualità e ascetismo, praticando un rigido percorso di disciplina spirituale, agli eremiti che lasciano il loro isolamento alle persone di tutti i ceti che praticano l'induismo.
I Naga Sadhu non sono solo mistici, ma sono anche difensori della fede. Per proteggere templi e fedeli in passato, venivano addestrati come guerrieri. I Naga Sadhu aprono la grande processione sacra; sono i primi ad immergersi nel fiume Gange, segnando uno dei momenti più potenti e simbolici del Festival.
Durante il Kumbh Mela si svolgono numerose cerimonie rituali dei Naga Sadhu: processioni a cavallo, su carri da guerra e su elefanti. Questo, e molte altre attività, attirano milioni di pellegrini.
Il rituale del bagno sacro porta benefici, come l'eliminazione delle influenze negative e il ringiovanimento della mente e dell' anima.
Il Kumbh Mela di Prayag è considerato il più significativo e famoso fra tutti i festival del Kumbh Mela, svolti in altre località.
Si svolge per 50 giorni e si sviluppa su migliaia di ettari, diventando la più grande città effimera del mondo.
Paolo Mazzanti, ha preso parte ai Kumbh Mela del 2013, 2016 e 2019.
Queste immagini raccontano i momenti vissuti tra fede, folla e spiritualità.
RACCONTO DI VIAGGIO
Nel 2013 Paolo Mazzanti ha partecipato al grande Kumbh Mela di Allahabac.
Al Kumbh Mela nel 2013 il mondo sembra convergere in un unico punto.
Il mezzo che dovrebbe accompagnarci all'accampamento si ferma inghiottito dalla folla, un mare umano in cammino. Non si va oltre, si prosegue a piedi per ore.
Camminando in fila ci raggiungono notizie della gigantesca ressa in stazione ad Allahabad, dove nonostante le decine d migliaia di poliziotti e volontari, 20 persone sono morte schiacciate a causa della ressa per il raduno del Kumbh Mela.
Nella città sacra è giunta una moltitudine record di trenta milioni di fedeli che si sono immersi all'alba nelle acque del Gange nella speranza di ottenere la purificazione dei peccati.
Camminiamo per ore poi all'improvviso, nata dal nulla, una città smisurata ci appare, fatta di tende di cartone, corde e di fuochi.
Villaggi di tende che si estendono per più di 10 km su entrambe le sponde del fiume, accolgono milioni di pellegrini; ogni ordine religioso ha le sue tende giganti.
In mezzo alla folla, gli asceti più estremi dell' India appaiono come statue fuori dal tempo Santoni, Naga Baba, Eremiti.
Capelli lunghissimi intrecciati in ciocche, che non vengono mai tagliate né pettinate a significare il distacco dal mondo, la rinuncia di curarsi dell'aspetto esteriore visti come portatori di forza interiore e spiritualità.
Coperti di cenere sacra, con lo sguardo Iontano. Asceti che vivono su una sola gamba.
C'è chi dorme su un rovo di spine. Il loro corpo attraverso il dolore diventa preghiera..
Non cercano spettacolo. Il loro è un cammino verso il divino.
I momento culminante è il bagno dei Naga Sadhu che, nell' oscurità che precede l'alba,
sfilano fra grandi folle di pellegrini ammassati. Ai primi bagliori dell'alba, ad un segnale, della loro Guida, gli Sadhu con un unico urlo, si gettano in acqua, corpi nudi, coperti di cenere sacra, inermi al freddo, sono oltre il mondo.
In mezzo a tutto questo, una sensazione precisa pervade: non stai assistendo, ne fai parte.
Il Kumbh Mela non si guarda: si attraversa.
PAOLO MAZZANTI
Il desiderio di conoscere genti e luoghi lontani lo ha portato, fin da giovanissimo, a visitare più di 160 paesi alla ricerca delle emozioni che si vivono nelle cerimonie, nelle feste, nei più semplici mercati, nella vita quotidiana. Dalla passione per i viaggi e da quella per la fotografia è nato un archivio di oltre 40.000 scatti, dominati dagli sguardi di persone vere che hanno prestato i loro volti e regalato i loro sorrisi.
Alcuni suoi scatti sono stati premiati in vari concorsi, tra cui il prestigiosissimo premio il Nikon Photo Contest International, dove si è classificato 3° assoluto su oltre un milione di partecipanti; ha partecipato anche a vari premi di fotografia subacquea tra cui : Concorso Europeo Diaframma Sub, Esposizione Fotografica Subacquea Bologna, Mostra Fotografica Città Di Faenza; Concorso Nazionale Fotografico Uomo Sottacqua.
Negli anni le sue opere sono state allestite in mostre personali e collettive tra cui molte a Bologna, a Palazzo Re Enzo, nel cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio e, con 24 grandi pannelli, in Piazza del Nettuno. Ha inoltre collaborato con l’Unicef in varie iniziative e alcune riviste hanno utilizzato i suoi scatti in appoggio a reportage su diversi paesi del mondo.
Ha all’attivo numerose pubblicazioni; dal primo libro Sumi a sua firma (1998) sono seguiti Sguardi Africa, Sguardi Asia, Sguardi Papua Nuova Guinea e Sguardi Yanomani. Diversi scatti di Mazzanti sono stati pubblicati nel libro I Popoli del Mondo di National Geographic, che ha avuto traduzioni in moltissimi paesi del mondo; in Italia in particolare ha avuto grandissima diffusione perché fu abbinato a Repubblica e L’Espresso.
I clienti espositori di Pitti Filati, la più importante mostra mondiale del settore tessile che racchiude Pitti Uomo, Bimbi e Filati hanno spesso utilizzato i lavori di Mazzanti nei propri stand e nei cataloghi abbinando le palette di colori delle foto dell’artista con i filati.
Per seguire la sua passione non ha esitato ad affrontare disagi anche pesanti, trovando in molti paesi precarie situazioni politiche ed il rischio di attacchi o rapimenti; in alcune nazioni le stesse autorità militari lo hanno obbligato a servirsi di scorte armate formate da loro soldati che spesso è stato opportuno aumentare con contractor privati. Ha dovuto anche affrontare problemi di salute come una colica renale in Gambia, scambiata per appendicite e curata con la proibizione di ingerire liquidi, con 40 gradi in agosto, fino alla lieta risoluzione del tutto grazie ad un giovanissimo volontario francese di Medecins Sans Frontieres che lo ha fatto letteralmente fuggire per tornare in Europa. E ancora una pericolosa malaria cerebrale, scoppiata nel mezzo del Sahara mentre stava percorrendo la transahariana da sud (Togo) a nord (Tunisi), malattia letale se non contrastata nelle prime 24 ore, salvato fortunatamente dalle cure prestate con i giusti farmaci dai compagni di viaggio di Transafrica.
In anni recenti ha approfondito lo studio sulle varie etnie partecipando in prima persona a feste e cerimonie come i Sing Sing di Papua Nuova Guinea, il Kumbh Mela degli Indù, la Festa dei Sikh Holla Mohalla, il Gerewol dei Bororo, l’iniziazione delle ragazze Dipo, l’uscita delle maschere in Burkina Faso, Sierra Leone e Costa d’Avorio, il Voodoo in Benin, Le Carovane del Sale della Dancalia.
È anche appassionato subacqueo, cosa che lo ha portato a eseguire anche tanti scatti sottacqua con soggetto preferito gli squali; rallysta, con alle spalle 11 anni come navigatore per Fiat Corse, Jolly Club, Tre Gazzelle e River Team: Paracadutista con brevetto militare della Folgore.
PRINCIPALI MOSTRE DI PAOLO MAZZANTI
Sguardi – Palazzo Re Enzo, Bologna, 2008
Sguardi – Palazzo d’Accursio, Bologna, 2010
Sguardi – Palazzo del Pio, Carpi , 2013
Altri Sguardi - Piazza Nettuno, Bologna, 2013
Sguardi Sospesi – Mia Fair, Milano, 2015
Sguardi Sospesi – Frassinagodiciotto, Bologna, 2016
Dealing With Gaze - MyMicroGallery Onishi Project , New York, 2018
Sguardi Sospesi– Paviart, Pavia, 2018
Sguardi Sospesi– Fiera Di Torino, Torino, 2018
Sguardi Sospesi– Artexpo New York, Galleria Wikiarte, New York, 2018
Sguardi Sospesi– Paratissima , Torino, 2019
Voodoo –Nu Lounge, Bologna, 2019
Mazzanti personale – Galleria Wikiarte, Bologna, 2019
Sguardi Sospesi – Artefiera, Galleria Wikiarte, Bergamo, 2019
Mostra etnografica- Expo, Bologna, 2019 con la Galleria Wikiarte
Collettiva – Luxembourg Art fair, Wikiarte, Lussemburgo, 2019
Sguardi Sospesi - Booming Contemporary Art Show, DumBO, Bologna, 2020
Sguardi Sospesi - Affondable Art Fair – Milano, 2020
Sguardi Sospesi – Galleria Wikiarte – Bologna, 2023
Papua Nuova Guinea - Fotogalleria - Bologna, 2024.